Moby Prince. Un’indagine da proseguire

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COD: 9791281657083 Categoria:

Descrizione

Livorno, 10 aprile 1991. Alle 22.05 il traghetto Moby Prince molla gli ormeggi e salpa alla volta di Olbia. Alle 22.14 è all’uscita del porto e procede, come di consueto, con rotta sud. Alle 22.25 si scontra con la petroliera Agip Abruzzo, alla fonda di fronte ad Antignano, in una zona interdetta all’ancoraggio. Trent’anni di indagini, di ostinazione delle due associazioni dei familiari delle vittime, di lavoro meticoloso di due Commissioni parlamentari d’inchiesta hanno corretto e integrato le sentenze. Oggi sappiamo che l’equipaggio e il comandante del traghetto si comportarono in maniera ineccepibile, seguendo le procedure usuali e, dopo l’incidente, raccogliendo tutti i passeggeri nel luogo più sicuro dell’imbarcazione, in attesa di soccorsi mai arrivati. È certo anche che la zona del porto di Livorno fosse sovraffollata. Poiché, in quello che si sarebbe rivelato l’ultimo giorno della guerra del Golfo, lì si trovavano sette imbarcazioni americane militarizzate, a cui si aggiungevano, tra le altre, una o più bettoline impegnate nell’attività di bunkeraggio, una seconda petroliera e almeno un’altra nave, tuttora in corso di identificazione da parte della terza Commissione parlamentare d’inchiesta, sulla quale grava il sospetto di traffico illegale di armi. L’ipotesi più accreditata punta il dito proprio su una manovra scellerata di questo natante, che avrebbe costretto il traghetto a una virata improvvisa verso terra, portandolo a schiantarsi contro l’Agip Abruzzo. Ma perché Ugo Chessa, tra i più scrupolosi e affidabili comandanti in servizio all’epoca, avrebbe lanciato equipaggio e passeggeri verso una morte quasi certa, contro un natante lungo come un grattacielo di 90 piani? L’unica spiegazione plausibile è che né lui né i suoi collaboratori avessero notizia della presenza della petroliera. Patrizio Turi, relatore estensore della sentenza della Corte d’Appello del 1999, in queste pagine ipotizza, con nuovi argomenti, una pista d’indagine, auspicando che gli inquirenti possano svolgere gli approfondimenti necessari per dissipare le ultime ombre e dare risposta alla richiesta del Presidente Mattarella di «ineludibile ricerca della verità» sul più grave disastro della storia della navigazione civile italiana. Le 140 vittime chiedono ancora giustizia per ciò che è accaduto, attraverso i loro familiari che, da quel giorno, hanno visto le proprie vite travolte dal dolore e dalle frustrazioni di anni di bugie, depistaggi, omissioni e fantasiose ricostruzioni dei fatti.

Compagnia dei Santi Bevitori
2026
Patrizio Turi
Formato: 12×17 cm
Legatura: brossura con bandelle
Pagine: 228
ISBN: 979-12-81657-08-3